Peeling chimico viso Verona

Dove effettuare un peeling chimico del viso a Verona

Il viso è una delle zone più delicate ed esposte del nostro corpo.

Stressato in maniera sorprendente dalle espressioni e dalle condizioni climatiche, è necessario talvolta intervenire per diversi motivi, che siano semplici segni estetici, o veri e propri problemi dermatologici.

Il peeling chimico del viso a Verona è un servizio inaugurato proprio per occuparsi di tutta quella casistica che richiede interventi più incisivi di un semplice trattamento con creme e prodotti per il mantenimento.

Nello studio del dottor Nicola Bianchi si esegue dunque il peeling per rimuovere macchie della pelle, acne in corso oppure residui cicatriziali della stessa, ma anche per ringiovanire il viso e rimuovere piccole rughe o luminosità e texture, degradate con l’età e l’aggressione degli agenti esterni.

Come si realizza un peeling

Innanzitutto si possono usare diverse sostanze, alcune delle quali possono essere utilizzate in una tecnica definita “peeling misto”, ovvero trattamenti dove l’uso dei chimici è ridotto e si esegue una fase preparatoria all’azione degli acidi. Fra questi, i più utilizzati sono Acido Glicolico, Salicilico, Resorcina e altri, il cui uso è definito dalla casistica da risolvere e le scelte di chi esegue il processo.

Le procedure in sé durano pochi minuti, durante i quali alcuni pazienti avvertono bruciori leggeri. Dal momento che la pelle sarà arrossata, si applicano o si possono prescrivere alcune creme lenitive, utili anche per aiutare a riequilibrare l’epidermide.

Se il procedimento ha avuto successo, nei giorni successivi alla seduta si avrà una desquamazione definita “furfuracea”, similarmente all’omonimo processo chiamato forfora. Durante queste fasi, il rinnovamento cellulare dovrà essere aiutato da lavaggi delicati e, anche se il peeling viene solitamente realizzato nei periodi autunnali e invernali, si dovrà evitare il più possibile l’esposizione ai raggi solari.

 

Quali controindicazioni?

Come per ogni altro trattamento di medicina estetica, le uniche controindicazioni esistenti riguardano allergie conclamate alle sostanze utilizzate. Inoltre, non si dev’essere in stato di gravidanza, avere herpes in corso, oppure soffrire di insufficienze renali ed epatiche. Va da sé che non è possibile effettuare il peeling in presenza di malattie autoimmuni, le quali porrebbero a rischio la procedura stessa e il recupero del paziente.

La distanza temporale a cui è possibile effettuare, se si rivelano necessarie, più sedute – come nel caso dei trattamenti per photoaging – è di circa 3 settimane. Come già detto si evita di pianificare nella stagione estiva, in quanto il rischio di macchie solari è troppo alto. Similarmente, se i pazienti sono sottoposti a stress cutanei nelle loro mansioni lavorative o quotidiane, si raccomandano delle precauzioni a riguardo e si evitano periodi di intensa attività.

 

Serietà e professionalità medica

Nonostante questo tipo di trattamenti sia piuttosto diffuso ormai, è necessario ribadire sempre che si sta parlando di una branca della medicina, definita “estetica”. Come dottore, ho il dovere di applicare tutte le procedure di sicurezza e non creare spiacevoli situazioni ai pazienti che necessitano di un trattamento. Si raccomanda sempre di controllare il rispetto delle norme e di non effettuare peeling chimici in strutture non idonee.