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Il Plexr rappresenta una valida alternativa al trattamento Laser nella rimozione dei tatuaggi. Il problema fondamentale di un tatuaggio è rimuovere il pigmento che purtroppo è localizzato nello spessore dermico e quindi in un’area dove sono presenti vasi sanguigni con la possibilità pertanto di creare danno tessutale e conseguenti cicatrici. Lo strumento agisce per sublimazione, ossia attraverso l’emissione di una piccola scarica elettrica che colpendo il tessuto cutaneo in modo puntiforme lo trasforma dallo stato solido a quello gassoso. Nel caso del tatuaggio lo scopo del trattamento con Plexr è di rimuovere lo strato superficiale dell’epidermide per mettere a nudo il pigmento che infatti apparirà con un colore molto più vivo al temine di questa prima fase.

 

Si utilizza la tecnica cosiddetta “Spray” che lavora a punti adiacenti sulla cute a differenza di quanto avviene nella blefaroplastica non ablativa dove l’obiettivo fondamentale è accorciare la cute e pertanto utilizza una tecnica a punti staccati (tecnica a “Spot”). L’ago che produce l’arco elettrico sfiora la cute percorrendo l’area tatuata. Se il tatuaggio è di piccole dimensioni potrà essere rimosso in un’unica seduta mentre nel caso di aree più estese sarà cura del medico procedere con piccole zone lasciando dei ponti di cute indenne che verranno completati in un momento successivo. Questa condotta evita di determinare la rottura di una crosta troppo estesa che aumenterebbe il rischio di infezione. Dopo il trattamento dello strato superficiale epidermico, si procede alla seconda fase della rimozione che consiste nella “salatura” del tatuaggio.

 

Una crema di sale diluito con soluzione fisiologica, viene stesa sull’area trattata e lasciata in occlusione per qualche ora. Il sale esercitando una azione osmotica e di attivazione macrofagica determinerà la fuoriuscita del pigmento dal derma e successivo inglobamento nella crosta. Come negli altri casi di applicazione del Plexr il giorno successivo si formerà sulla zona trattata una sottile crosticina che dovrà essere lasciata i sede fino alla sua caduta spontanea. Sarà necessario semplicemente provvedere ad una disinfezione mediante banzalconio cloruro con un dischetto di cotone senza strofinare ma tamponando delicatamente l’area. Nel caso vi sia il bisogno di mascherare la crosticina o di proteggerla dal sole, può essere utilizzato un fondotinta tipo Bionike fluido. Alla caduta della crosta sarà visibile una cute rosa che potrà impiegare qualche settimana per ritrovare il colore della cute circostante.

 

Nel caso siano ancora presenti residui di pigmento si potrà ripetere l’operazione lavorando solo su questi punti. E’ sempre opportuno effettuare un test in un punto difficile, per valutarne cicatrizzazione e cromatismo cutaneo. Se il risultato sarà accettabile e, conviene ricordarlo, il paziente dimostra di sapersi medicare seguendo i consigli prescritti si procederà alla rimozione completa. Il Plexr rappresenta un valido metodo nella rimozione dei tatuaggi presentando inoltre il vantaggio di non essere limitato nella sua azione dal colore del pigmento a differenza di quanto avviene nei trattamenti Laser.

 

Se desideri maggiori informazioni sul trattamento di medicina estetica di rimozione dei tatuaggi mediante il Plexr a Brescia puoi richiedere un appuntamento attraverso la pagina contatti del sito oppure telefonando direttamente al Dott. Nicola Bianchi con studio di medicina estetica a Brescia, oppure presso lo studio di Desenzano del Garda (BS) in Via Adua, 1 – Cap. 25015.