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COS’È IL PLEXER?

Il PLEXER è uno strumento brevettato dal Dr. Giorgio Fippi con il quale è possibile eseguire interventi di chirurgia non ablativa. Questa definizione implica che sulla cute del paziente non venga praticata nessuna incisione con bisturi né vengano applicati punti di sutura.
Il Plexer (abbreviazione di plasma exeresi) agisce infatti determinando una sublimazione del tessuto cutaneo ovvero il passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso della cute. Questa azione viene ottenuta attraverso l’emissione da parte dello strumento di un piccolo arco elettrico che va a colpire solo la parte più superficiale della cute (lo strato corneocitico) riducendo al minimo la dispersione di calore nei tessuti circostanti. Ciascuno di questi spot, sublima i corneociti superficiali senza coinvolgere la lamina basale e senza causare sanguinamento e, cosa più importante senza causare alcun danno necrotico ai tessuti circostanti e sottostanti. Questo approccio consentirà di eseguire numerosi interventi in ambito estetico nonché la rimozione di neoformazioni cutanee in modo indolore e riducendo al minimo il disagio nei giorni immediatamente successivi all’intervento.

 

QUALI SONO LE INDICAZIONI PER L’UTILIZZO DEL PLEXER?

Una delle principali indicazioni all’uso del Plexer è la Blefaroplastica non Ablativa. Anziché asportare la cute in eccesso, come avviene in una blefaroplastica tradizionale, nel trattamento mediante Plexr vengono effettuati dei piccoli spot, di 500 micron e distanziati tra loro, sulla superficie della cute palpebrale seguendo le linee delle pieghe cutanee . L’arco elettrico che va a colpire la superficie dermica elimina i corneociti per sublimazione inducendo un accorciamento della cute in eccesso ma conservando la sua perfetta plasticità anche subito dopo l’intervento. Sarà possibile in questo modo effettuare una blefaroplastica non chirurgica in 2 o 3 sedute ottenendo un risultato estremamente naturale e privo di complicazioni.

Utilizzando lo stesso principio di accorciamento e ispessimento cutaneo, è possibile utilizzare il Plexer per altri interventi estetici come:

• Correzione delle piccole rugosità perioculari (zampe di gallina)
• Correzione delle rughe del labbro superiore (codice a barre)
• Cute deturpata da cicatrici postacneiche
• Trattare aree cutanee del viso per ottenere effetti liftanti (spesso in combinazione con Needle Shaping)
• Ridurre il rilassamento cutaneo di collo e decolleté
• Ridurre il rilassamento delle aree periombelicali

Il Plexer risulta ancora molto utile e versatile nella rimozione delle più svariate neoformazioni cutanee:
• Verruche seborroiche
• Fibromi
• Piccoli angiomi
• Macchie cutanee
• Cisti sebacee
• Xantelasmi

Anche in questi casi sarà vantaggioso poter asportare queste neoformazioni senza incisioni, sanguinamento o punti di sutura.


E’ UNA TECNICA DOLOROSA?

La tecnica non è dolorosa e non prevede l’utilizzo di anestetici per via infiltrativa. Solo in alcuni casi di aree particolarmente sensibili è possibile utilizzare una crema anestetica che rende praticamente impercettibile la scarica prodotta dal Plexer.


COM’È L’ASPETTO DELLA CUTE AL TERMINE DELLA SEDUTA?

Al termine della seduta sarà visibile un sottile strato carbonioso esito della sublimazione del tessuto cutaneo. Nelle ore successive e solo nel caso della blefaroplastica potrà comparire un moderato edema per qualche giorno che potrà essere facilmente ridotto attraverso l’applicazione locale di una soluzione ipertonica di zucchero. Si formerà quindi una crosticina che andrà lasciata in sede e cadrà spontaneamente in un tempo variabile di 7-10 giorni. Dopo la caduta della crosta l’area trattata apparirà di un colore rosa che ritroverà la sua normale colorazione nel giro di qualche settimana o mese.

 

QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE PER OTTENERE UN BUON RISULTATO?

Il numero di sedute è estremante variabile e dipende dal tipo di trattamento che si vuole eseguire con le tecniche di chirurgia non ablativa mediante Plexer. Ad esempio nel caso di una blefaroplastica sarà possibile lavorare su tutta la palpebra in 3 sedute ma molto dipende anche dal tipo di disagio che il paziente è disposto a sopportare allungando o riducendo a piacere il numero degli interventi.
Nel caso di trattamento rughe periorbitarie, del labbro superiore o nella rimozione di piccole neoformazioni si può eseguire l’intervento in una unica seduta.

 

QUANTO TEMPO DEVE TRASCORRERE TRA UNA SEDUTA E L’ALTRA?

Nel caso si trattino aree contigue come nella blefaroplastica non ablativa è utile far trascorrere almeno 28 giorni tra una seduta e l’altra. Negli altri casi gli intervalli possono essere organizzati più liberamente.

 

QUALI NORME BISOGNA SEGUIRE TRA UNA SEDUTA E L’ALTRA?

Tra una seduta e l’altra è necessario seguire poche ma fondamentali regole:

• L’area trattata va pulita delicatamente e senza strofinare solo con acqua e sapone di Marsiglia
• La crosticina va disinfettata per due volte al giorno, con un disinfettante al benzalconio cloruro
• Nel caso sia necessario mascherare la crosticina oppure proteggerla dal sole si utilizzerà un fondotinta del tipo Bionike fluido senza bisogno di utilizzare altre creme
• Evitar di esporsi al sole

 

ESISTONO CONTROINDICAZIONI ALL’ESECUZIONE DI QUESTA TERAPIA?

Le controindicazioni sono le solite generiche per molti trattamenti estetici:

• Stato di gravidanza
• Gravi insufficienze epatiche o renali
• Patologie tumorali in atto
• Gravi deficit della coagulazione
• Neuropatie con deficit di conduzione degli impulsi nervosi

 

QUANTO DURA L’EFFETTO DI QUESTA TECNICA?

L’effetto è duraturo e può persistere per anni, molto è legato alla mimica del soggetto e alle sue abitudini (es. stropicciare le palpebre spesso, non aiuta). In ogni caso la tecnica può essere ripetuta nel tempo poiché non esiste rimozione di cute.

 

Se desideri maggiori informazioni sul trattamento di medicina estetica con il Plexer a Brescia puoi richiedere un appuntamento attraverso la pagina contatti del sito oppure telefonando direttamente al Dott. Nicola Bianchi con studio di medicina estetica a Brescia, oppure presso lo studio di Desenzano del Garda (BS) in Via Adua, 1 – Cap. 25015.