nicola.bia@tiscali.it

I fili di sospensione trans dermici costituiti da materiale riassorbibile (es. polidiossanone), sono attualmente il mezzo più utilizzato per ottenere degli effetti liftanti del viso o del corpo insieme alla radiofrequenza. Si tratta tuttavia di tecniche che comportano l’introduzione intradermica di materiali estranei con durata limitata nel tempo e creazione di numerosi ematomi cutanei. Nel lifting ideato dal prof. Giorgio Fippi in “chirurgia non ablativa” si utilizza al contrario un semplice ago da agopuntura, che non inietta alcun materiale, ed una debole corrente elettrica adeguatamente programmata nei sui vari parametri ed emessa da una apparecchiatura (Vibrance).

 

La tecnica è semplice. Si tratta innanzitutto di studiare adeguatamente le aree di cedimento del viso in modo da individuare le migliori linee di tensione da creare con l’ago per ottenere il miglior effetto liftante. A questo punto il medico infigge nello spessore dermico e parallelamente alla cute un sottile ago che viene quindi attraversato dalla corrente elettrica per pochi secondi e che risulta praticamente impercettibile al paziente. Lo scopo della corrente elettrica è fare in modo che le fibre elastiche e collagene localizzate nel derma dello stesso paziente aderiscano all’ago. Questo fenomeno avviene poiché la corrente allontana gli ioni dalle fibre e né determina una disidratazione. L’ago verrà quindi ruotato su se stesso dall’operatore come se volesse creare un fuso di fibre autologhe intorno all’ago stesso.

 

Il fuso viene a questo punto trazionato delicatamente verso l’alto al fine di creare un vero e proprio “filo di sospensione autologo”. Alla fine possiamo dire che ciò che accade nel derma della nostra paziente è un autotrapianto di fibre che vengono “catturate” dall’ago e trazionate nelle aree del viso dove è necessario creare un rinforzo e un sostegno della cute tendente al rilassamento. Con questa tecnica si possono creare effetti liftanti del viso nelle aree tipiche di cedimento del profilo mandibolare e della regione del sopraciglio per “aprire” lo sguardo. In quest’ultimo caso la tecnica può essere proficuamente abbinata alla blefaroplastica non ablativa mediante Plexr con ottimi effetti complessivi. Il lifting non chirurgico mediante Needle Shaping è metodo che provoca solo un leggero fastidio durante la rotazione dell’ago e in dipendenza dalla sensibilità dell’area in trattamento.

 

Un risultato efficace prevede l’applicazione di quattro sedute nell’area interessata a distanza di circa ventotto giorni una dall’altra. Dopo la seduta la cute conserva un aspetto normale con un minimo rischio di ematomi dovuto all’infissione dell’ago. La durata del trattamento è legata alla mimica del soggetto ma può essere di anni. Non esiste rischio di reazioni allergiche poiché non viene iniettato alcun materiale estraneo ma semplicemente un ago per pochi minuti che viene attraversato da una corrente elettrica.

 

Se desideri maggiori informazioni sul trattamento di medicina estetica di lifting non chirurgico del viso a Brescia puoi richiedere un appuntamento attraverso la pagina contatti del sito oppure telefonando direttamente al Dott. Nicola Bianchi con studio di medicina estetica a Brescia, oppure presso lo studio di Desenzano del Garda (BS) in Via Adua, 1 – Cap. 25015.